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EMERGENZA CORONAVIRUS

Saturday, 04 April icona per la stampa della pagina

La Giunta comunale ha approvato venerdì 3 aprile la delibera e i documenti che disciplinano il Fondo di solidarietà alimentare, alimentato con fondi (a Osnago 25.182 euro) erogati dal Governo. La misura intende rispondere a bisogni alimentari urgenti di persone e famiglie in condizioni di fragilità economica causata dall’emergenza Covid-19 o di soggetti in condizione di ordinaria precarietà economica, amplificata dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

Il contributo sarà una tantum (dunque non procrastinabile), avrà un taglio minimo da euro 150 per persone singole e un valore massimo di 500 euro, con entità intermedie a seconda della composizione del nucleo famigliare.
Il beneficio sarà erogato con una formula mista: borsa alimentare (corrispondente a circa il 50% del valore dovuto) e buoni spesa da utilizzare negli esercizi commerciali del paese e immediatamente confinanti (per il restante 50%). Il Comune, per gestire l’operazione nella fase dell’erogazione, si avvarrà dei servizi dell’associazione parrocchiale di volontariato “Il Pellicano”, con la quale è in atto da 9 anni una proficua e sperimentata collaborazione nell’ambito del programma “Adotta una Famiglia”.

Per richiedere il beneficio è necessario presentare domanda ai servizi sociali del Comune (on line da subito, utilizzando i moduli allegati, oppure telefonando da lunedì ai Servizi sociali del Comune, ai recapiti indicati nell’Avviso allegato). La verifica dell’ammissibilità delle domande, in base ai requisiti indicati, e la definizione dell’entità del beneficio saranno a cura dei Servizi sociali comunali.

L’individuazione dei beneficiari avverrà mercoledì 8 aprile. L’avviso rimane comunque aperto; domande che perverranno dopo quella data potranno essere evase, in caso di disponibilità residua di fondi.

Il principio che regola l’operazione, in base all’ordinanza del Capo di protezione civile, è l’autocertificazione. Il Comune si riserva di effettuare controlli sulla veridicità delle autocertificazioni prodotte e ricorda che esibire autocertificazioni mendaci o falsificare atti comporta conseguenze penali.

ALLEGATI

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ordinanza Protezione civile
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